CNV11 - Peace journalism + CNV per un linguaggio disarmato e disarmante - 16 dicembre 2025

28.01.2026

https://zibaldoneecopacifista.webnode.it/l/cnv11-peacejournalism-cnv/

"Parole che disarmano: Peace Journalism e Comunicazione nonviolenta per una nuova narrativa di pace"

(Per approfondire con ulteriori spunti rinviamo alla pagina dedicata al tema del giornalismo nonviolento sul blog)

Il senso del webinar

Il senso di questo seminario online promosso dai Disarmisti esigenti risiede nella ricerca di un'alternativa concreta e praticabile alla comunicazione dominante, che troppo spesso amplifica la paura, la divisione e la logica del conflitto.

Non si tratta solo di analizzare la pace, ma di costruire attivamente la pace attraverso l'uso consapevole del linguaggio "disarmato e disarmante" (copyright Papa Leone) nelle dinamiche sociali.

1. Parole che disarmano: l'obiettivo pratico

Questo è il cuore del messaggio. Il seminario si propone di esplorare come le parole, normalmente usate per descrivere il conflitto o per ferire, possano essere trasformate in strumenti di comprensione e pacificazione . "Disarmare" qui ha un duplice significato:

  • Disarmo letterale: richiama l'impegno dei Disarmisti Esigenti per un mondo denuclearizzato e senza violenza armata.
  • Disarmo retorico/emotivo: mira a neutralizzare le narrazioni che alimentano l'odio, il pregiudizio e il ciclo della vendetta, tipiche sia dei media che delle interazioni personali.

2. Peace Journalism (DE): disarmare il sistema narrativo

Il Peace Journalism, "inventato" da Galtung, portato avanti dai Disarmisti Esigenti, offre una cassetta degli attrezzi etica e professionale per i media.

  • Il Peace Journalism si concentra sulla critica al "Journalism of War" (Giornalismo di Guerra) che si limita a narrare chi vince, chi perde e quante vittime ci sono.
  • Insegna a focalizzare l'attenzione sulle cause profonde dei conflitti, sui costruttori di pace (come nel caso dell'eroe musulmano a Sydney) e sulle possibili soluzioni, superando la polarizzazione binaria "noi contro loro".

3. Comunicazione nonviolenta (CNV): disarmare la relazione

La CNV, promossa da Percorsi empatici, fornisce una base metodologica e relazionale per questo disarmo linguistico.

  • La CNV offre un metodo per ascoltare i bisogni insoddisfatti (propri e altrui) che sono alla radice di ogni conflitto (dal litigio personale alla guerra).
  • Insegna a distinguere tra osservazione e giudizio, tra sentimenti e pensieri, fornendo la grammatica necessaria per esprimersi con autenticità e ricevere l'altro con empatia, abbassando così le difese.

4. Per una nuova narrativa di pace: la visione comune

L'incontro tra queste due discipline non è casuale:

  • Il Peace Journalism può trarre dalla CNV il principio dell'empatia radicale per arricchire la sua indagine giornalistica. La CNV, a sua volta, trova nel Peace Journalism un megafono sociale per applicare i suoi principi su larga scala (il collegamento con l'attualità delle "lotte nonviolente").
  • Insieme, lottano per sostituire la "narrativa del conflitto" (che deforma e divide) con una "narrativa di pace" (che connette e risveglia). Una narrazione che non nasconda la violenza, ma che ne illustri le conseguenze umane e proponga vie d'uscita costruttive.

Il seminario sostanzialmente è l'inizio di una chiamata all'azione per professionisti e cittadini, invitandoli a diventare co-creatori di un linguaggio che, partendo dall'ascolto empatico (CNV), possa influenzare i media, nonché le discussioni e le azioni pubbliche (Peace Journalism) per costruire un mondo più sicuro e relazionato in modo autentico.

COMUNICATO: i Disarmisti Esigenti organizzano il webinar "Parole che disarmano: Peace Journalism e Comunicazione nonviolenta per una nuova narrativa di pace"

La data dell'incontro online è domenica 21 dicembre 2025 dalle ore 18:00 alle ore 20:00

Link per partecipare: https://us06web.zoom.us/j/89184728319?pwd=3nmj7ek4bfoliaZ3fIxeGr54ICzUjb.1

Moderatore proposto: Daniele Barbi

Relatori: Alfonso Navarra (Disarmisti esigenti) e Paola Russo (Percorsi empatici)

Interventi programmati di: Luigi Mosca, Antonella Nappi, Fabrizio Airoldi, Cosimo Forleo, altri...

Proposta di scaletta del webinar (durata prevista circa 120 min)

Si sottolinea il ruolo cruciale del moderatore nell'aiutare a:

  • Mantenere il ritmo della discussione.
  • Fornire domande-ponte tra i due mondi del PJ e della CNV
  • Gestire l'ordine degli interventi e le interazioni e le domande del pubblico.

Riferimento concreto ed esemplare per la discussione: il comunicato dei Disarmisti Esigenti per la Nonviolenza contro l'odio dei fondamentalismi (testo completo al link: Attentato alla comunità ebraica a Sidney: rispondiamo all'odio con la nonviolenza! :: comunicazione nonviolenta).

Il comunicato stampa dei Disarmisti Esigenti (DE), diramato il 14 dicembre 2025, condanna l'attentato terroristico che ha colpito la comunità ebraica a Sydney, Australia. Gli attentatori sono soggetti legati all'ISIS. L'intervento eroico di un arabo musulmano è riuscito a salvare molte vite e ha contribuito a stemperare l'odio religioso ed etnico.

Questo comunicato viene proposto come esempio pratico di come il Peace Journalism si applica agli eventi di cronaca, e offre un punto di confronto per il webinar, perché, in sintesi: a) rifiuta la logica binaria e non si limita a condannare l'episodio violento; b) enfatizza le soluzioni e le pratiche che prosciugano i giacimenti di odio nell'ottica dei costruttori di pace.

La condanna e il 'Power over'

I Disarmisti Esigenti esprimono "equivicinanza" verso la sofferenza del popolo palestinese e solidarietà verso le comunità ebraiche globali. L'atto terroristico viene inquadrato come una "tragica espressione del 'Power over'" (Potere Su), la logica coercitiva e gerarchica che usa l'odio, l'antisemitismo e il fondamentalismo. DE sottolinea che la liberazione di qualsiasi popolo non può passare attraverso metodi terroristici, giudicati "profondamente incompatibili" con l'obiettivo di un mondo giusto, ecologicamente risanato e pacifico.

Due popoli due Stati

Per la pace, a giudizio dei DE, sono necessarie leadership da ambedue le parti del conflitto israelo-palestinese che riconoscano, sia l'una sia l'altra, l'esistenza di due Stati sovrani che convivano fianco a fianco in sicurezza. Per questo propongono la liberazione di Marwan Barghouti, da conseguire legalmente attraverso la grazia del presidente Herzog. Il leader palestinese, in carcere da 23 anni in Israele, va proposto quale partner di pace, alla maniera che fu storicamente di Mandela nel superamento dell'apartheid sudafricano.

L'imperativo della Terrestrità

Il documento introduce il principio fondamentale della Terrestrità, che riconosce l'umanità come parte organica di un unico, vivente, ecosistema globale. Questo impone di superare la violenza tribale per i confini territoriali e la logica dei blocchi politico/militari per adottare una coscienza biocentrica ed ecocentrica. L'assioma è: "Prima le persone, prima l'Umanità, prima la Terra".

La risposta: "Nonviolenza poietica" contro la deterrenza

Di fronte alla barbarie (inclusi i "terrorismi di Stato"), la risposta deve essere la Nonviolenza poietica, definita come strategia politica (non partitica) per un cambiamento strutturale.

La priorità assoluta individuata dai DE è neutralizzare il genocidio programmato della "deterrenza" (la preparazione alla guerra nucleare). Per questo, i Disarmisti Esigenti promuovono l'adesione al Trattato di Proibizione delle Armi Nucleari (TPNW) e l'adozione del principio di "Non primo uso!" da parte delle potenze nucleari. Anche in Medio Oriente va creata una Zona libera dalle armi nucleari. Si deve tenere conto che la diffusione del nucleare civile nella Regione, come in tutto il mondo, è di copertura alla proliferazione nucleare militare.

Si conclude che, in un mondo altamente interconnesso, "non c'è giustizia senza pace": qualsiasi disputa locale armata rischia di innescare una conflagrazione universale, rendendo l'uso di strumenti bellici insostenibile e insensato.

Impegni operativi

Per attuare questa lotta, i Disarmisti Esigenti si impegnano a:

  1. Informazione strategica: utilizzare il Peace Journalism per denunciare le radici strutturali dell'odio.
  2. Formazione e educazione: promuovere la Comunicazione nonviolenta e l'Educazione alla Terrestrità per formare cittadini capaci di gestire i conflitti in modo costruttivo ed empatico.

Disarmisti Esigenti

Membri ufficiali della Campagna internazionale per l'abolizione delle armi nucleari (ICAN)

Promotori della Rete per l'Educazione alla Terrestrità (RET)

Per info: 340-0736871 cell - Email coordinamentodisarmisti@gmail.com - sito web: www.disarmistiesigenti.org


© 2023 Alfonso Navarra. Tutti i diritti riservati.
Creato con Webnode Cookies
Crea il tuo sito web gratis! Questo sito è stato creato con Webnode. Crea il tuo sito gratuito oggi stesso! Inizia